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Napolitano: Share Everest fa onore all'Italia e regala speranza al pianeta terra

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ROMA – “La vostra impresa alpinistico scientifica riempie di orgoglio, fa onore all’Italia e regala una speranza di salvezza al Pianeta Terra”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato l’impresa compiuta dalla spedizione Share Everest 2008, guidata da Agostino Da Polenza, che nelle scorse settimane ha installato, sull’Everest a 8000 metri, la stazione meteorologica più alta del mondo.
 

Napolitano ha parlato questa mattina, durante la Festa di Primavera del Quirinale, con Agostino Da Polenza e gli alpinisti di Share Everest 2008 Silvio Gnaro Mondinelli, Marco Confortola e Michele Enzio. La squadra era in collegamento dal Laboratorio Osservatorio della Piramide, a 5.050 metri sulle pendici dell’Everest. Il collegamento è stato coordinato da Paolo Giani, inviato del Tg1, e trasmesso in diretta su Rai 3 nella trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi.
 
“Sono felice che abbiate potuto piantare sull’Everest la bandiera che vi ho consegnato – ha detto il Presidente a Da Polenza -. E’ bello sapere che grazie alla vostra stazione, l’Italia sarà in grado di dare un grosso contributo all’impegno per conoscere e fronteggiare le emergenze climatiche mondiali”. Il Presidente Napolitano aveva consegnato la bandiera ad Agostino Da Polenza e Silvio Mondinelli lo scorso primo aprile, con l’augurio che “la scienza italiana arrivasse in cima al mondo insieme alla bandiera”.
 
La promessa è stata mantenuta. “Abbiamo portato il tricolore sul Colle Sud dell’Everest – ha detto Agostino Da Polenza, capospedizione di Share Everest e presidente del Comitato EvK2Cnr –, a 8000 metri di quota, insieme alla tecnologia e alla scienza italiana. La stazione meteorologica che abbiamo installato lassù, grazie al coraggio dei nostri alpinisti, invia regolarmente e continuamente dati meteorologici in Europa e negli Stati Uniti, ai maggiori istituti di ricerca internazionali”.
 
Da Polenza ha ringraziato il Presidente Napolitano per l’Alto Patronato concesso al progetto e per la bandiera che ha portato fortuna alla spedizione. E ha ricordato il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e della Ricerca scientifica, ringraziando i Ministri Stefania Prestigiacomo e Maria Stella Gelmini, presenti alla Festa di Primavera, nella certezza che il supporto e la collaborazione, che hanno contribuito a portare l’eccellenza italiana sul Tetto del mondo, continueranno ad alimentare queste iniziative di ricerca scientifica e la tutela ambientale del pianeta.
 
“L’eccellenza che si dimostra con questa impresa – ha concluso Napolitano – e di quelle che talora non sono abbastanza conosciute e apprezzate da tutti gli italiani, e che devono invece esserlo in tutto il mondo”.
 
SHARE Everest 2008 inserisce infatti nell’Anno Internazionale del Pianeta Terra dichiarato dalle Nazioni Unite e si richiama al documento Onu che definisce le montagne come indicatori privilegiati degli effetti dei cambiamenti climatici e della salute del pianeta. Il Comitato Evk2Cnr si occupa da oltre vent’anni di ricerca scientifica in alta quota e ha realizzato il progetto SHARE (Stations at High Altitude for Research on the Environment), una rete di osservatori per il monitoraggio climatico e ambientale in collaborazione con Unep, Wmo, Nasa, Esa e Iucn.